Il rilassamento con il traning autogeno respiratorio (R.A.T.) è nato come metodo di terapia per le malattie psicosomatiche e si avvale di esperienze tratte dalla pratica del T.A. di Shultz, dalla riflessologia, dalle leggi della psicodinamica e dell’ontogenesi. Ad oggi il RAT è la pratica più diffusa per la preparazione al parto. Il termine “training” significa “addestramento” quindi apprendimento: il training autogeno prevede, infatti, l’apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica.

Finalità

Il metodo R.A.T. si propone di raggiungere nel parto diverse finalità: una informazione preventiva sull’evento, l’analisi psicosomatica, l’allenamento al rilassamento, una serie di attivazioni funzionali correttive delle tensioni scatenate durante la gravidanza.

Sarebbe augurabile che i primi esercizi di rilassamento R.A.T. venissero iniziati il più presto possibile durante la gravidanza. La loro precoce utilizzazione oltre che a garantire un allenamento più lungo e dunque una migliore padronanza degli effetti al momento del parto, può servire durante la gestazione a smorzare le risonanze emotive troppo intense e che mal influenzerebbero l’omeostasi psicosomatica, gli scambi uteroplacentari, lo sviluppo psicofisico del feto. La funzione che maggiormente risente del rilassamento R.A.T. è il tono muscolare generale del corpo.

Metodo

Il R.A.T. Si compone di sette esercizi da praticare nelle prime sette sedute che, una volta conosciuti, devono essere perfezionati nelle settimane successive che precedono il parto. Durante le ultime sedute si provvede anche all’insegnamento differenziato della condotta respiratoria e muscolare da adottare durante la fase espulsiva del parto. Ogni esercitazione pratica viene preceduta da una lezione teorica il cui scopo è quello di rendere prevedibile l’evento, di diminuire l’ansia e di ridurre le reazioni di paura e di difesa.